Cagliari: una città fatta di luce, acqua e vento. Così, almeno, la raccontano i frequentatori abituali della banchina del suo porto: velisti, skipper, pescatori, attori, cantanti, giocatori di scialandrone. Un'umanità che condivide il tempo, sempre protetta dall'abbraccio trascendente della Madonna di Bonaria. Tra i protagonisti della puntata, un tedesco innamorato del suo veliero e della libertà, che ha buttato l'ancora in Sardegna quarant'anni fa; Max Sirena, celebrato skipper di Luna Rossa, che in Sardegna ha trovato una varietà di venti da primato mondiale; ed Elio Turno Arthemalle, attore cagliaritano, abile nel raccontare la sua terra e i suoi conterranei. Storie che si incrociano con quelle di marittimi di lungo corso, tra tempeste e salvataggi, o di calciatori che approdarono nell'isola mezzo secolo fa e le regalarono uno scudetto impossibile, capeggiati da Gigi Riva, ormai entrato nel mito.
Alla fine del '500, per farne il grande porto del Granducato, i Medici garantirono a chiunque accettasse di trasferirsi in una palude invivibile, amnistie per reati, libertà di culto, di commercio, di idee. Gente di coltello e gente di cervello si riversò così in quella landa desolata trasformandola in qualcosa di mai visto.
Vivere sull'altopiano di Asiago offre rare opportunità. Come vivere più vicini al cielo, a quota mille metri. Qui non si conduce la normale vita di chi abita sulle Alpi, in cima a un ripido pendio oppure nel fondo chiuso di una valle spesso buia e in ombra. Chi vive sull'altopiano di Asiago contempla un cielo vasto e aperto, e c'è chi da anni frequenta quel cielo così ampio, sorvolandolo con un parapendio a motore. Oppure chi approfitta di questa vicinanza al cielo per osservarlo, andando a caccia di supernove nelle regioni più remote dell'universo.
Un tempo il mare si insinuava nella città di Palermo, chiamata infatti dagli antichi greci: Panormos, città tutto porto. Un itinerario da costa a costa, scendendo dal Monte Pellegrino e percorrendo il lungomare del Foro Italico, alla scoperta delle molte storie che quella striscia di mare custodisce e racconta.
Dall'alto, i possenti moli del porto di San Benedetto sembrano due gigantesche braccia pronte ad accogliere. Tutti gli abitanti manifestano un amore viscerale nei confronti del mare. Per questo, nonostante la crisi, qui nascono iniziative che potrebbero rappresentare il futuro della pesca industriale italiana.
La zona mineraria del Sulcis, in Sardegna, è una delle più povere d'Italia, nonostante la bellezza che la caratterizza. Lì abbiamo incontrato minatori, scrittori, musicisti, ricamatori, coltellinai, maestri, pescatori, fotografi e camminatori, per raccontare un territorio che forse nessuno si immagina.
Marettimo, la più lontana, montuosa e selvaggia dell'arcipelago delle Egadi, stupisce per i suoi colori, i suoi odori e le sue forme. La poca gente che rimane d'inverno sull'isola vive felice, con ritmi calmi, rilassati e gioviali, un luogo che riesce a trasmettere con la propria autenticità l'amore per la propria terra.
Trieste è un porto di confine, dove nessuno è del tutto italiano e nessuno del tutto straniero. Tutto è mescolato, come i sapori e le varietà in una miscela di caffè: la vita dei portuali, degli spedizionieri, dei macchinisti, dei torrefattori e il variopinto mondo che gira attorno al porto di Trieste.
I genovesi discendono da impavidi avventurieri, guerrieri di inaudita ferocia, scaltri mercanti ma soprattutto abili naviganti. Così la città è cresciuta lungo 33 km di costa, che fanno di questa sottile striscia di terra un luogo unico al mondo, abitato da un popolo che ha dovuto da sempre fare i conti col mare.
Da sempre l'Arcipelago della Maddalena ammalia i naviganti, uno per tutti: Giuseppe Garibaldi, che visse a Caprera prima e dopo aver fatto l'Italia. Ma il vero padrone di queste isole è il vento, lo dice Mauro, l'eremita di Budelli, alfiere della bellezza, che da 30 anni vive a ridosso della famosa spiaggia rosa.
C'è una Rimini notturna che non ha niente a che vedere con i locali, le discoteche, i vitelloni felliniani. Quella che pulsa nel cuore del porto, con decine di pescherecci pieni di pesce guizzante venduto ancora prima dell'alba, una Rimini inaspettata ai piedi di un grattacielo da cui si può vedere il Tibet.
Il porto di Napoli, dietro la bellezza pittorica delle sue marine, racchiude vite che si confrontano con la tradizione secolare, alla ricerca di un linguaggio proprio. Bluesman neri a metà, ex contrabbandieri, cantautori orgogliosamente 'tamarri', scugnizzi strappati alle banchine dalla Montessori del mare.
Ravenna è anche una città d'acqua e di porti, come quello lungo 11 kilometri che collega la città alla costa. Quando ci arrivi, il mare appare come un miraggio, nel fascino magnetico della laguna che circonda il porto. In quest'atmosfera sospesa tra terra e mare, scopriamo la sua millenaria vocazione marinara.
Tra il '600 e il '700 Gallipoli era la luce del mondo, dal suo porto partivano decine di navi al giorno cariche di olio lampante che illuminava strade e case di tutta Europa. Per questo, seppur conquistata dalla modernità, Gallipoli custodisce e mantiene vive le sue tradizioni che si tramandano da generazioni.
Il Monte Argentario è allo stesso tempo due cose: isola e terraferma. E mare e terra sono i due poli di questo viaggio che parte dall'Argentario, scende lungo la maremma fino a Capalbio, per poi tornare indietro alla laguna di Orbetello, che come un ombelico si trova al centro di questo mondo incantato.
Quando si prende in mano una cartina per pianificare un viaggio sulla Sila, si scopre che c'è una Sila Grande, una Sila Piccola, una Sila Greca, una Presila. Percorrendola poi, ci si accorge di come una natura all'inizio aspra e inospitale possa, forse proprio per questo risultare misteriosa e seducente.
Ponza è una perla del Tirreno, dove il mito di Circe si intreccia ad una storia millenaria, scritta sui ruderi delle Grotte di Pilato, disegnata lungo la linea degli antichi acquedotti romani disseminati sul territorio. Quando ci arrivi non vorresti più andartene. Se ci sei nato poi, separartene è quasi impossibile.
Il più alto e più attivo vulcano d'Europa regna da cinquecentomila anni su tutta l'isola siciliana. Da sempre gli uomini cingono il gigante da ogni parte, respinti e inceneriti di tanto in tanto dal fuoco delle sue colate, traendone non solo pericoli e paure ma anche sostanze preziose e grandi emozioni.
Guido Piovene ha definito i Sibillini "i monti più misteriosi d'Italia". Dall'antro della regina Sibilla, dispensatrice di profezie e inebrianti piaceri, al lago di Pilato, considerato una porta dell'inferno, la bellezza e la magia di questi luoghi continua ad affascinare chiunque si trovi a passare da queste parti.
Se l'Italia avesse un ombelico sarebbe il Trasimeno, un lago abbracciato da terre e colline, i cui cieli si perdono all'infinito. Legato alla leggenda di un uomo che si innamora di una ninfa, un essere magico che non tutti possono vedere, il lago ha abitanti insoliti, concreti ma animati da idee visionarie.
Là dove Italia, Austria e Slovenia si incontrano, c'è un luogo in cui convivono tre popoli che la storia ha spesso separato ma che la Val Canale, nell'estremo nord-est del Friuli Venezia Giulia, ha tenuto insieme come una madre adottiva, cullandoli tra imponenti pareti alpine e gli alberi di una foresta millenaria.
Nell'estate del '91, ventimila albanesi in fuga da Durazzo verso la libertà approdarono nel porto di Bari, cambiando per sempre la storia delle due città. Da allora, mentre Bari ha trasformato la sua immagine da città di passaggio a perla architettonica, Durazzo è ancora alla ricerca di un ruolo nell'Albania che verrà.
La Majella è ricca di antiche suggestioni legate a pastori, briganti, partigiani. Ed è terra di sentieri escursionistici, faunistici, letterari, religiosi. Tra grotte e cammini della Libertà e del Silenzio, incontriamo paesaggi, animali, persone, ognuno con una sua storia da raccontare: basta saper guardare e ascoltare.
Stromboli è la parte emersa di un vulcano che da centinaia di migliaia di anni non smette di eruttare. I marinai la chiamavano il Faro del Mediterraneo, perché le fiamme indicavano la rotta nelle notti senza stelle. Per chi ci vive, l'isola è una fonte inesauribile di energia, una perla nera con il cuore di fuoco.
Ai piedi del Monte Rosa si estende la Valsesia, la valle più verde d'Italia. Il calore e lo spirito dei valsesiani ricordano in parte i Walser, un popolo che nel medioevo giunse qui dalla germania in cerca di nuovi pascoli, accettando di affrontare una quotidianità difficile e povera a quota duemila metri.
"Taranto è una città perfetta. È come vivere nell'interno di una conchiglia, un'ostrica aperta". Così Pasolini nel 1959 descrive la città ionica. Un anno dopo, la rivoluzione del siderurgico con l'Italsider. Agli occhi del poeta si presentano gli ultimi attimi di una simbiosi ancora intatta tra mare, città e abitanti.
Lunigiana, valle della Luna: per capire dov'è bisogna andarci. È una terra di passaggio, un racconto, un viaggio nel tempo, oltre il frastuono delle città. I rumori sono quelli delle foglie, dei passi in campagna, dei fuochi accesi, della pioggia. Perché la Lunigiana è splendida ma nessuno ti dice che piove sempre.
In Alto Adige, dall'ingresso di Juval, dove Rheinold Messner vive nel suo antico castello, fino al Gruppo di Tessa, si distende la Val Senales, uno dei luoghi più affascinanti delle Alpi. Proprio in questi luoghi fu trovato Ötzi, l'uomo preistorico riaffiorato pressoché intatto dai ghiacci in scioglimento.
Trani non è solo la cattedrale di San Nicola che si specchia maestosa nel mare o il Castello Svevo di Federico II. È anche la terra dove sono nati gli Ordinamenta Maris, dove nelle notti d'estate si danza a ritmo di tango, dove si svolgono i Dialoghi di Trani, uno dei festival letterari più importanti del mezzogiorno.
Terra di Nessuno: così, nell' '800, veniva chiamato il tratto di Appia antica, tra la Torre dell'Epitaffio e la Portella di Monte San Biagio, equidistante tra Roma e Napoli. Quasi quattromila metri senza giurisdizione, in balia dei briganti, tra uno Stato Pontificio appena finito e un Regno Borbonico non ancora cominciato.
Un viaggio alla ricerca delle origini di Venezia nei territori più remoti della sua laguna. San Michele, Murano, Sant'Erasmo, San Francesco del Deserto, Burano, Torcello. In queste terre di frontiera si scopre anche l'origine del nostro spirito, perché è proprio qui che nasce ciò che è 'Di là dal fiume e tra gli alberi".
C'è un altipiano in Alto Adige sospeso nel tempo: l'Alpe di Siusi. Una terra fatta di donne e uomini legati alle proprie tradizioni e alle leggende che hanno reso magiche queste alture e i loro piccoli centri abitati. Patria di pittori e contadini, terra di masi, campanili gotici e morbidi pendii illuminati dal sole.
Il Canale di Piombino è il braccio di mare tra l'Elba e la terra ferma. Lo 'stretto necessario' per raccontare una storia di uomini e di ferro iniziata tremila anni fa e mai conclusa. Un viaggio in mare dentro i confini certi di un canale, scandito dall'attraversamento di traghetti, di vele, di navi cargo e pescherecci.
Ustica dal latino ustum, terra bruciata, emerse dal mare per la risalita del magma direttamente dal mantello terrestre, come le Hawaii e l'Etna. Imprescindibile dal mare, ma di vocazione agricola, Ustica avvolge e coinvolge grazie all'accoglienza dei suoi abitanti e al contatto pacificato con una natura primordiale.
Bellissima e misteriosa, Ancona sorge alle pendici del Monte Conero, nell'unico tratto di costa roccioso fra Trieste ed il Gargano. Ogni anno migliaia di persone attraversano i suoi moli per andare in Croazia, Grecia ed Albania, ma nessuna di loro si ferma a scoprire uno dei gioielli più nascosti del Mediterraneo.
In questo strano paese alcuni artisti hanno vissuto a ridosso del caos, traendo dalla potenza magmatica della vita quanto le potesse essere strappato.Cosa alimenta l'aura, lo spirito, il genio di un'opera d'arte? Disciplina, dedizione, maestria da una parte. Sregolatezza, irrequietudine, smania, dall'altra.
Un territorio vastissimo, che si estende a sud di Roma, lambisce il Parco nazionale d'Abruzzo e sfiora nella sua parte meridionale la provincia di Caserta. Il documentario di Francesco Zippel mira a far emergere la sua storia "sommersa'" a rendere visibili le sue icone e a raccontare le storie esemplari raccolte all'interno del territorio ciociaro.
La Tuscia è come un sogno dentro un sogno. Un luogo di magia paradossale, in cui il falso risuona come un momento del vero. Viterbo, Bomarzo, Bolsena: la Tuscia andrebbe percorsa a piedi perdendosi nelle sue forre, che sembrano cambiare ad ogni passo umano. Rimanendo identiche a se stesse, da secoli.
Ci sono circa 50 km di strada costiera tra Otranto e Santa Maria di Leuca, De Finibus Terrae, punta del tacco Italia dove la terra finisce davanti al mare che proprio lì cambia nome, da Adriatico a Ionio, striscia di terra a sud del sud tra falesie, antiche torri di difesa, oliveti secolari, centri ricchi di storia e bellezze artistiche.
La prima cosa che salta agli occhi, in Basilicata, è una terra che non possiede mezze misure. È la sintesi dei contrari: aspra e accogliente, arida e lussureggiante, un territorio con un'enorme varietà ambientale ma solo due città. E due mari, le piane, i massicci, i calanchi. Insomma, la Basilicata è una terra estrema.
Nel cuore della Romagna c'è una sorta di isola senza mare, circondata da dolci colline che al tramonto si illuminano come fossero onde. Si chiama San Marino: indipendente dal XIII secolo, è lo Stato di soli 61 km quadrati e circa 33 mila abitanti, che vanta di essere la più antica repubblica del mondo.
A Salina si incontrano persone allegre e ben felici di vivere qui, nati che vi siano o che abbiano raggiunto l'isola dal manto verde per lavoro o per amore. La vita sull'isola scorre così: con i profumi, i colori e i sapori che intrecciano una danza quotidiana con gli amori di Venere e le emozioni di Dioniso.
Pur essendone il Campidoglio il punto di partenza, la SS1 Aurelia non ha un'origine e una destinazione, è piuttosto un reticolo di relazioni. Non si parte per arrivare ma per incontrare e conoscere. Si viaggia per raccontare, sperando di aver fatto alla fine del percorso un'esperienza che ci avrà arricchito.
Puntata dedicata al rapporto che da sempre Roma ha con il proprio mare. Luigi Maria Perotti ha fatto una lunga passeggiata da Capocotta a Fregene per raccontare il modo con cui romani vivono la loro spiaggia, rivelando un mondo per lo più sconosciuto anche agli stessi abitanti della capitale. Ha incontrato eroi coraggiosi, esploratori rock star, broker pentiti che sfidano gli aerei, improbabili pescatori di canna, surfisti che parlano con gli alberi e raffinati musicisti. Una umanità davvero sorprendente che in quei luoghi affronta la vita come se tutto fosse possibile.
Gianfranco Anzini ci svelerà i segreti di un territorio in continuo cambiamento: la Valmarecchia.
Un viaggio nel territorio tosco emiliano dominato dalla Roccia di Bismantova, un enorme monolite di arenaria. Di Lucrezia Lo Bianco.
Francesco Zippel ci accompagna alla scoperta di una valle dal grande fascino, l'Elsa, dove molti hanno deciso di trasferirsi per immaginare un mondo diverso.
Un viaggio inedito di Lorenzo Di Majo nella 'Terra dei briganti', territorio di confine tra Lazio, Campania e Molise che all'epoca del Regno d'Italia vide la formazione di bande armate.
Guido Morandini, percorrendo l'Aurelia, ci rivela un tratto di Toscana poco battuto, compreso tra l'Arno e il Magra, dove acqua e marmo sono gli elementi fondanti del territorio.
Giuseppe Sansonna ci racconta una Pescara sospesa sul mare e legata all'anima di due illustri concittadini che qui sono nati: Gabriele D'Annunzio ed Ennio Flaiano.
Paolo Severini ci guida attraverso l'entroterra del ponente ligure, alla scoperta di un territorio ricco di storia, tradizioni secolari e una quotidianità sospesa nel tempo.
Monica Ghezzi ci racconta una Parma inedita, sospesa tra i palazzi signorili e le cupole del Correggio e il quartiere Oltretorrente, dimenticato da Dio e dagli uomini.
Lucrezia Lo Bianco ci porta in una zona poco battuta della Sardegna, la Barbagia, che si è contraddistinta per essere lo zoccolo duro della Resistenza combattuta dagli isolani contro gli invasori.
Seguendo la suggestione della sequenza di Fibonacci, Guido Morandini disegna una spirale per raccontare il territorio che da Pisa si estende fino al mare.
Gianfranco Anzini ci porta a scoprire l'area delle colline metallifere, in provincia di Siena, Grosseto, Pisa e Livorno.
Lorenzo di Majo, in un viaggio in Sardegna, andrà a scoprire i segreti che permettono alla gente dell'Ogliastra di vivere così a lungo.
Vincenzo Saccone torna a raccontarci il Molise, dove la bellezza si coniuga a ogni cima, valle o fiume che s'incontrano lungo il cammino.
Lucrezia Lo Bianco si mette in viaggio verso l'Irpinia per raccontare un'area la cui storia è segnata dal terremoto del 23 novembre del 1980.
Guido Morandini ci porta sul Lago d'Iseo per raccontare un territorio rimasto nell'ombra fino all'avvento dell'artista Christò.
Monica Ghezzi ci restituisce le voci e i racconti di una città straordinaria e ricca di storia: Siracusa.
Luigi Maria Perotti vola in Sardegna per raccontarci una Costa Smeralda inedita, lontana dagli stereotipi in cui la conosciamo.
Un viaggio di Giuseppe Sansonna alla scoperta di una città ricca di storia e suggestioni.
Gianfranco Anzini ci racconta l'alta valle del Po, che negli ultimi anni si è a poco a poco svuotata, ad eccezione di Ostana che mostra un incredibile dinamismo.
Francesco Zippel ci conduce nel microcosmo dei monasteri benedettini a Subiaco, per raccontare storie ricche di suggestione e spiritualità.
Un'insolita Lampedusa, percorsa da Lucrezia Lo Bianco in inverno, per capire quale sia la vera natura di quest'isola al di fuori del turismo di massa.
Paolo Severini intraprende un viaggio coast to coast in Calabria, raccontando il lembo di terra che dal Tirreno allo Jonio si sviluppa alle pendici del Pollino.
Vincenzo Saccone ci racconta un'insolita Isola del Giglio, grazie alle storie raccolte in questa terra di granito, famosa per la sua tradizione musicale e per la viticoltura legata al vino ansònaco.
Luigi Maria Perotti si insinua nella laguna di Grado per raccontarci un territorio molto interessante, dove il tempo sembra sospeso e che ha ispirato, tra gli altri, Pasolini e Battiato.
Monica Ghezzi ci porta in Val di Zoldo, uno scenario suggestivo, segnato dalla tragedia del Vajont, ma ricco di storie e aneddoti di vita vissuta.
Giuseppe Sansonna, alla ricerca dell'anima più autentica e segreta di Torino, capitale del Po, della Fiat e dei famosi Murazzi, approdi e rimesse per le barche, nel '900 teatro di sabba notturni.
Guido Morandini ci racconta il Golfo di La Spezia, un luogo ricco di storie accomunate dalla presenza del 'mare' in tutte le sue forme
Luigi Maria Perotti si spinge fino a Capri, per raccontarci in modo inedito la vera anima di quest'isola nota in tutto il mondo e simbolo della dolce vita italiana.
Il viaggio di Paolo Severini in Umbria, nelle città di Spello, Bevagna e Montefalco, dove il tempo sembra sospeso
Francesco Zippel che ci porta a Procida, un'isola più all'ombra rispetto alle vicine Capri e Ischia, eppure nominata quest'anno capitale della cultura italiana 2022 .
Vincenzo Saccone ci porta nell'Agro ericino, terra di storia e tradizione, con una natura ancora selvaggia e un'umanità da scoprire.
Luigi Maria Perotti farà un viaggio inedito nella laguna di Chioggia, che pur trovandosi vicino a Venezia, offre un paesaggio tutto suo, arricchito dalle storie della gente che la abita.
Gianfranco Anzini intraprende un viaggio nell'Appennino modenese, fatto di paesaggi dalla "tondeggiante" bellezza e ricco di scorci di vita da raccontare.
Monica Ghezzi ci porta a Gorizia, città dal fascino mitteleuropeo, dove da sempre si mescolano etnie e culture diverse.
Guido Morandini ci accompagna nella Val d'Arno, fatta di tanti comuni diversi ma in fondo anche connessi. Un distretto di moda, elettronica applicata, arte.
Luigi Maria Perotti e la "sua" Lecce, da scoprire d'inverno. Vista così, questo gioiello si presenta come un labirinto di stradine tutte da percorrere.
Lucrezia Lo Bianco ci porta nel mondo magico delle Foreste Casentinesi, tra Toscana ed Emilia Romagna. Un parco di alberi millenari che dà sostentamento a molte comunità ed è ricco di storie da raccontare.
Giuseppe Sansonna va alla scoperta di una Milano nascosta, lontana dalle banalizzazioni dei social e dalle immagini da copertina.
Gianfranco Anzini ci porta ad Asti e nel Monferrato: un territorio di colline, filari di viti e con un'incredibile vocazione musicale.
Vincenzo Saccone ci porta nel Basso Molise, dove ha raccolto le storie di chi ha scelto di non andar mai via da qui e di chi invece ha deciso di tornarci dopo una lunga assenza.
Giuseppe Sansonna ci racconta, grazie alle storie raccolte, una Roma inedita: un 'mondo di mezzo' in cui tutto si mescola e si confonde, come in una grande illusione.
Monica Ghezzi ci porta in un'area poco conosciuta, quella dei Campi Flegrei, attraversati da un'intensa attività geotermica che condiziona da sempre la vita delle persone.
Lucrezia Lo Bianco fa un viaggio on the road sull'autostrada Palermo/Catania, raccogliendo le voci di chi la l'attraversa, la ama e addirittura la odia.
Luigi Maria Perotti ci porta in una Firenze insolita, alla scoperta della vera anima di questa città così nota.
Giuseppe Sansonna ci racconta una Napoli entusiasta per la vittoria dello scudetto, il primo a essere stato vinto da una società attenta ai conti.
Vincenzo Saccone vola a Filicudi e Alicudi, due delle 'sette sorelle' dell'arcipelago eoliano. Lontane dalla terraferma, primitive e autentiche, queste isole sono animate dal calore dei loro abitanti.
Con Monica Ghezzi alla scoperta dell'anima di Bergamo, simbolo drammatico della pandemia del 2020 e per questo nominata, con Brescia, Capitale della cultura 2023.
Gianfranco Anzini è andato a curiosare in Val Bisenzio, per raccontarci un'altra Toscana, fatta di grandi produzioni industriali e di molte persone dedite al lavoro.
Lucrezia Lo Bianco parte per Ventimiglia e, salendo anche sul Treno delle Meraviglie, scopre una città bellissima, di transito e di confine.
Gemma Giorgini racconta una Verona dai mille volti: da un lato la città dell'amore e della tradizione; dall'altro una realtà più pulsante e multietnica che trova espressione a Veronetta.
Lampante e misteriosa, mediterranea o gotica, a seconda dei giorni. Basta un colpo di tramontana, infatti, a cambiarne i colori. È un labirinto in cui cedere alla pazzia, se la si guarda con la febbre di Dino Campana, inebriato dalla lussuria dei caruggi e affascinato dalle guglie delle chiese, dove vedeva prue di navi in partenza.
Monica Ghezzi ci porta in un'Aquila della rinascita, tesa verso la ricerca e il futuro, nonostante il dolore e le ferite del terremoto.
Vincenzo Saccone scopre la Calabria grecanica, tra l'Aspromonte e lo Jonio, che della Grecia non ha solo il paesaggio, il cibo, le tradizioni.
Lucrezia Lo Bianco ripercorre il dramma del terremoto nel 1968 che colpì la valle del Belìce.
Claudia Seghetti si inoltra nelle silenziose Valli del Luinese, tra il Lago Maggiore e il confine svizzero. Un luogo magico.
Luigi Maria Perotti ci porta da buon marchigiano a fare un giro ad Ascoli, gioiello di travertino.
Monica Ghezzi racconta un'insolita Ferrara, 'città dalle cento meraviglie', ineffabile e misteriosa, dove si percepisce una certa bizzarria.
Giuseppe Sansonna ci porta a Perugia, la 'città della domenica', chiamata così per il progetto che nel 1963 portò alla creazione di un parco divertimenti per le famiglie.
Gemma Giorgini racconta il fascino di Alghero, vista come un'' isola nell'isola': un unicum in Sardegna per le sue particolarità.
Luigi Maria Perotti ci porta in una delle città più note al mondo: Venezia. Un viaggio alla scoperta dei pochi residenti rimasti.
Lucrezia Lo Bianco ripercorre un pezzo della nostra storia attraverso la 'Linea Gustav', voluta da Hitler nel 1943 per ostacolare l'avanzata degli alleati al Sud.
Vincenzo Saccone fa un viaggio a Favignana, la più grande delle Egadi. Dominata dai venti, sembra una farfalla con le ali poggiate sul Mediterraneo.
Monica Ghezzi ci guida nel cuore di uno dei nostri gioielli paesaggistici: la Penisola sorrentina.
Claudia Seghetti intraprende un insolito viaggio in Val Venosta, alla scoperta dell'anima nascosta di questo punto remoto.
Una Sanremo inedita che Giuseppe Sansonna ci racconta 'fuori stagione', lontana dalle luci del Festival della Canzone italiana.
Cosenza, capitale degli antichi e bellicosi Bruzi, e poi Atene della Calabria, si differenzia notevolmente dal resto della regione a partire dal dialetto parlato e dall'impostazione urbanistica. Al centro di una vasta area che viene amichevolmente soprannominata "Cosangeles", a mezz'ora di auto tanto dal Tirreno che dalle montagne della Sila, la città ha un caratteristico centro storico che sorge però a fianco della città nuova ed è diventato col tempo periferico, bello e forse perduto.
Luigi Maria Perotti ci racconta l'anima di Bologna, la cittadella del sapere con la sua Università nota in tutto il mondo e l'intima atmosfera da osteria.
Lucrezia Lo Bianco ci porta a Reggio Emilia, una città viva, interessante e con un ruolo di primo piano nella storia del bene comune.
Stefano Stefanelli, marchigiano d'origine, ci racconta una Pesaro inedita, fatta di persone creative e appassionate.
Vincenzo Saccone ci racconta Enna e il patrimonio naturalistico dei Monti Erei, che i siciliani hanno deciso di conservare, tra racconti curiosi.
Claudia Seghetti ci racconta i misteri della Maremma, tra mare e colline, e ci porta a scoprire tre piccoli borghi, arroccati su costoni di tufo.
Giuseppe Sansonna ci porta a Udine, città dall'atmosfera misteriosa, ricca di storia e di meraviglie nascoste.
Vincenzo Saccone ci svela le due anime di Imperia, città sospesa tra il mare e i monti, che ancora mantiene due diversi centri storici, due porti e due identità.
Claudia Seghetti ci condurrà in un luogo ancora tutto da scoprire, dove gli spazi incontaminati diventano espressione di legami tra natura e vicende umane: il Vulture, una magia fuori dal tempo nel nord della Basilicata.
Monica Ghezzi ci porta alla scoperta di Aosta, città custode di segreti millenari nascosti tra meravigliosi resti romani, attraverso la poesia naturalistica del Parco Nazionale del Gran Paradiso.
Luigi Maria Perotti ci conduce alla scoperta di una Siena inedita, dove ogni strada, ogni pietra, ogni voce, racconta una storia antica e profondamente umana. Un viaggio emozionante che ci porta a riflettere sul senso della vita.
Giuseppe Sansonna ci accompagna in una terra nobile, passionale, laboriosa: il Trevigiano, luogo capace di esorcizzare nebbie, malinconie e lati oscuri, nel flusso generoso della sua energia e della sua gioia saturnina.
Scopriremo un'Ostuni inedita, non solo bianca, ma dalle tante sfumature diverse. Incastonata nella Valle d'Itria, con i suoi vicoli stretti dipinti a calce, gli ulivi e il mare in lontananza, dagli anni '60 Ostuni ha attirato l'interesse internazionale, diventando in poco tempo una meta turistica molto ambita.
Lucrezia Lo Bianco ci guida nel Carso, dove l'identità è plasmata dalle storie di chi lo abita. Tra incontri, racconti, cibo e fotografie, esploriamo un mosaico di esperienze legate dal confine che ha segnato le vite di chi ha attraversato questa terra.
Monica Ghezzi ci porta a San Gimignano e Volterra, due città incise nella pietra. Le torri di San Gimignano svettano verso il cielo, mentre Volterra, antica città etrusca, cattura la luce nell'alabastro. Pietre, piazze e strade raccontano storie millenarie, come l'anfiteatro romano che testimonia un passato.
Selvaggia, solitaria e antica, Levanzo se ne sta quieta, come se fosse sospesa, sulle acque limpide e cristalline del Mediterraneo. Vincenzo Saccone ci porta all'interno della più romantica delle Egadi, un luogo intimo dove silenzio, natura e bellezza regnano incontrastati, regalandoci un'esperienza unica.
Il Comelico, nelle Dolomiti venete, è un angolo autentico e ancora poco battuto dal turismo. Claudia Seghetti ci guida tra paesaggi incontaminati e memorie della Grande Guerra. Qui la solidarietà è un valore fondante: la gestione collettiva delle risorse unisce tradizione e futuro in un modello virtuoso di sostenibilità.
Macerata svela la sua anima solo a chi sa ascoltarla. Luigi Maria Perotti ci porta ad esplorare storie silenziose e memorie dimenticate. Tra studenti, artisti e vecchi maestri, scopriamo che il vero senso di un luogo è ciò che riesce ancora a insegnarci su di noi. Perché, alla fine, perdersi è l'unico modo per ritrovarsi.
Il Polesine, noto per l'alluvione del 1951, è un territorio poco conosciuto. Lucrezia Lo Bianco ci guida nel basso Veneto, da Rovigo al Delta del Po, terra che ha ispirato registi e scrittori, incontrando storici, artisti e abitanti, per svelare la bellezza nascosta di questa terra ancora incompresa e sottovalutata.
Trapani, protesa sul Mediterraneo, brilla come la prua di una nave immobile, ancorata alla pietra ma pronta a salpare. Giuseppe Sansonna ci porta ad esplorare l'essenza cromatica di Trapani, che Stefania Auci, autrice de: I leoni di Sicilia, descrive come una città che "non è mai opaca, nemmeno quando piove".
Nel 1941 Elio Vittorini pubblica "Conversazione in Sicilia", viaggio di Silvestro verso l'isola natale. Lucrezia Lo Bianco ripercorre oggi le stesse tappe lungo la ferrovia dismessa Siracusa-Vizzini, cercando nuove voci e memorie di una Sicilia interna, in cerca di una possibile armonia tra recupero.
Roma Nord non è solo un quartiere, ma un mito urbano, un universo culturale a sé. Nel documentario "I confini di Roma Nord", Luigi Maria Perotti esplora questo territorio simbolico, tra stereotipi e realtà, raccontando un'identità complessa fatta di luoghi iconici, memorie, contraddizioni e desiderio di appartenenza.
Il Parco Nazionale d'Abruzzo compie 100 anni. Gemma Giorgini e Vittorio Rizzo lo attraversano, scoprendo un universo di storie umane intrecciate ai suoni della natura. Ululati di lupi, sibilo del vento e silenzio scandiscono l'armonia tra uomo e ambiente, attraverso il respiro del Parco.
Giuseppe Sansonna ci porta a Brescia città dalle mille sfaccettature: operosa e industriale, ma anche centro culturale con artisti e imprenditori visionari. Vanta personaggi illustri come Arnaldo da Brescia e Lawrence Ferlinghetti. Custodisce storia e memoria, dalle sue rovine romane alla strage di Piazza della Loggia.
Vincenzo Saccone ci porta nella Presila catanzarese, dove la cura della terra, delle relazioni e delle radici prende forma nei borghi silenziosi e nelle storie di chi resta o ritorna. Tra natura potente e tradizioni che rinascono, comunità semplici e genuine riscoprono identità, futuro e bellezza condivisa.
La nostra Monica Ghezzi ci porta lungo la Strada degli Scrittori tra Agrigento, Porto Empedocle e Racalmuto, nei luoghi di Pirandello, Sciascia e Camilleri. Un viaggio tra letteratura, memoria e rigenerazione urbana, dalle storie degli abitanti alla Valle dei Templi, cuore simbolico di un territorio senza tempo.
Con il nostro Giuseppe Sansonna faremo tappa a Modena, tra motori leggendari, sapori celebri e l'eco di Pavarotti. Non un elenco di primati, ma la ricerca dell'inatteso all'ombra della Ghirlandina: artisti visionari, galleristi e giovani musicisti che trasformano la città in un laboratorio creativo vivo e aggregante.
Claudia Seghetti ci guida in Val d'Agri, terra di boschi, acqua e petrolio, dove modernità e tradizione convivono da sempre. Un viaggio che parte dalle parole di Sinisgalli, il poeta ingegnere, interpretate da Rocco Papaleo, fino ai giovani che usano la musica come manifesto di identità e protesta.
A Fermo il tempo scorre in modo diverso. Luigi Maria Perotti ci guida tra mare e colline marchigiane, raccontando persone e storie straordinarie: dalla cucina di Benedetta Rossi alla satira di Lercio, dai cappellai di Montappone ai miti di Torre di Palme. Un viaggio tra memoria, identità e futuro.
Le Serre Calabresi, piccolo scrigno tra Aspromonte e Sila, custodiscono eccellenze naturali, culturali e spirituali. Lucrezia Lo Bianco ci accompagna alla scoperta delle voci di chi ha scelto la "restanza": di chi è restato, di chi è tornato e di chi ha scelto di abitare questi luoghi con uno sguardo nuovo e diverso.
Con Claudia Seghetti alla scoperta della Val Formazza, come un istmo tra Piemonte e Svizzera, che custodisce la tradizione dei Walser, popolazione germanica che dal 1100 rese fertili queste terre. Il loro carattere fiero vive ancora nei formazzini, stirpe di montagna che abbina passato e modernità.
Monica Ghezzi ci porta alla scoperta di Sabbioneta, città ideale del Rinascimento e Patrimonio Unesco. Un viaggio senza tempo nella Bassa Padana tra memoria, cinema, arte e comunità. Un territorio sorprendente che resiste allo spopolamento, custodito da anime poetiche e giovani creativi.
Vincenzo Saccone ci porta alla scoperta del Golfo Paradiso e del Tigullio, icone della Liguria che nei secoli hanno ispirato, tra gli altri, Dante, Nietzsche, Montale ed Hemingway. Da Recco a Portofino, un viaggio tra natura, cultura e incontri autentici, dove il mare attraversa le vite e le racconta.
Luigi Maria Perotti esplora l'altro ramo del lago di Como, oggi tra i paesaggi più fotografati al mondo. Tra George Clooney, social media e il Como 1907 approdato in Serie A, un viaggio nella tensione tra ciò che è reale e ciò che viene raccontato, tra un lago vissuto e uno immaginato.
Il nostro Giuseppe Sansonna ci conduce dentro una Vicenza palladiana e inquieta, popolata da figure irregolari ed eccentriche. Da Vitaliano Trevisan a Paolo Rossi. Una terra di artisti anticonformisti e refrattari a ogni moda. Religiosi senza bigottismo, ironici senza ferocia. Liberi. Vicentini. Visionari.
Per anni Forlì è rimasta lontana dai riflettori, sospesa tra discrezione e memoria. Poi le grandi mostre del San Domenico e le ferite di alluvioni e terremoti l'hanno riportata al centro dei riflettori. Lucrezia Lo Bianco la attraversa per noi, tra storie, volti e memorie che raccontano l'anima più autentica.
Lo psichiatra e scrittore Corrado De Rosa descrive Salerno come una città sospesa tra i monti e il mare, divisa tra l'anima di un grande paese e l'ambizione metropolitana. Affascinato da questa duplicità, il nostro Giuseppe Sansonna ce la racconta, passeggiando tra palazzi storici e architetture avveniristiche.
Da città tranquilla e ben pettinata» a terra ostinata e ribelle: Cuneo custodisce una doppia anima, fatta di sobrietà e libertà. Monica Ghezzi ne racconta storie e protagonisti: da Piergiorgio Odifreddi a Marco Olmo, fino ai giovani che scelgono di restare e innovare, in un viaggio tra memoria e futuro.
Rocce bianche, mare cristallino, orchidee selvatiche e antichi trabucchi: il Gargano è una terra che parla di bellezza e appartenenza. Vincenzo Saccone ne racconta luoghi, storie e persone, seguendo il filo che unisce natura, spiritualità, memoria e radici profonde di uno dei territori più affascinanti del Mediterraneo.
In questa puntata, Lucrezia Lo Bianco percorre il Cammino dei Briganti: 108 km tra Lazio e Abruzzo, sulle tracce di una storia di ribellione e resistenza. Un viaggio tra borghi, montagne e incontri che raccontano la rinascita di un territorio ricco di paesaggi spettacolari, storia, identità e magia.