Dopo l'omicidio di Fabrizio Piscitelli "Diabolik", che segna uno spartiacque, la malavita della Capitale si intreccia sempre di più con l'imprenditoria e con il mondo dello spettacolo, cercando sponde anche tra le Istituzioni. Secondo la Procura, Roma è diventata una gigantesca lavatrice capace di ripulire 150 milioni di euro in pochissimi mesi, frutto dei traffici di cocaina, usura e degli altri affari della nuova criminalità. E ancora il fenomeno dell'immigrazione illegale con un'inchiesta su un business criminale in Campania. Fino a 7 mila euro per ogni lavoratore: tanto si sarebbero fatti pagare i referenti di un'associazione con la compiacenza di professionisti accreditati.